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La strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni.
CULTURA
30 marzo 2011
Maybe


"Socialism never took root in America 
because the poor see themselves 
not as an exploited proletariat, 
but as temporarily embarrassed millionaires." 
                  Jon Steinbeck

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musica
26 marzo 2011
Tu sei un'anima eletta, tu non accetti compromessi...

tu sei forte 
tu sei bello 
tu sei imbattibile 
tu sei incorruttibile 
tu sei un ah ah cantautore 
tu sei saggio 
tu porti la verita' 
tu non sei un comune mortale 
a te non e' concesso barare 
tu sei un ah ah cantautore 
tu sei un'anima eletta 
tu non accetti compromessi 
tu non puoi sbagliare 
tu non devi lasciarti andare 
perche' sei un ah ah cantautore 
no tu non puoi piu' lamentarti 
che ti senti male 
che ti scoppia la testa 
e non ce la fai piu' a guidare 
ma non farci ridere a dire 
che anche un camionista si ferma 
ogni tanto a riposare 
perche' tu a un camionista 
non ti puoi paragonare 
tu sei un ah ah cantautore 
non li senti 
trattenere il respiro 
quando sei li in alto 
e cammini sul filo 
qui nel grande circo 
tu oramai sei il ree 
tu sei buono 
tu sei vero 
tu sei onesto 
tu sei modesto 
tu sei un ah ah cantautore 
tu sei semplice 
tu sei sicuro 
tu sei generoso 
tu sei valoroso 
tu sei un ah ah cantautore 
tu sei senza macchia 
tu sei senza peccato 
tu sei intoccabile 
tu sei inattaccabile 
tu sei un ah ah cantautore 
no tu non puoi piu' lamentarti 
che ti senti male 
che ti scoppia la testa 
e non ce la fai piu' a guidare 
ma non farci ridere a dire 
che anche un camionista si ferma 
ogni tanto a riposare 
perche' tu a un camionista 
non ti puoi paragonare 
tu sei un ah ah cantautore 
non li senti 
trattenere il respiro 
quando sei li in alto 
e cammini sul filo 
qui nel grande circo 
tu oramai sei il ree 
ma non e' giusto che tu hai tutto 
e noi invece nooo 
tu sei perfetto 
tu non hai un difetto 
che rabbia che ci fai 
ma non e' giusto che tu hai tutto 
e noi invece nooo 
tu sei perfetto 
tu non hai un difetto 
che rabbia che ci fai 
ma non e' giusto che tu hai tutto 
e noi invece nooo 
tu sei perfetto 
tu non hai un difetto 
che rabbia che ci fai 
ma non e' giusto che tu hai tutto 
e noi invece nooo 
tu sei perfetto 
tu non hai un difetto 
che rabbia che ci fai 
sie' vero sonoio ilpiu' bravo 
sie' vero sonoio ilpiu' bravo 
nessuno e' bravo come mee 
sie' vero sonio ilpiu' saggio 
sono io il piu' intelligente 
e poi sentite come canto beene
e poi sentite come canto beene


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cinema
25 marzo 2011
La 'palombella vaticana' di Moretti

di David Spiegelman

Era il Bufalo Bill, con una effe, di De Gregori a uccidere «per essere il migliore». Talento e privilegio opprimono, hanno un habemus papam 300x227 Habemus Papam, la palombella vaticana di Nanni Morettirisvolto nero vertiginoso da investigare. «Mi comporto come se fossi Dio? Devo pur avere un modello cui ispirarmi» diceva invece Allen. Non è la prima volta che Nanni Moretti affronta temi assoluti, volgendo in apparenza lo sguardo altrove da se stesso: continua invece a raccontare la propria storia ed è verosimile lo faccia anche con questo Habemus Papam, tenuto segreto nelle fasi progettuale e attuativa e solo adesso distillato nella desecretazione, alla vigilia dell’uscita nelle sale.

Il resto qui

fotografia
24 marzo 2011
Gli occhi della guerra


“La guerra e la malattia, questi due infiniti dell’incubo” le parole con cui Louis-Ferdinand Céline tenta di raccontare l’abisso, che privo di occhi resta uno sgomento e atterrito silenzio. Céline scelse di sporgersi per guardarlo, quando partì come volontario per il fronte, quello della Prima Guerra Mondiale. Ne tornerà provato nel corpo e nella mente, la grave ferita riportata alla testa gli varrà una medaglia al valore e una serie innumerevole di fantasmi, che riempiranno le pagine del suo capolavoro, Viaggio al termine della notte (Voyage au bout de la nuit, 1932).
 
Il resto qui
musica
20 marzo 2011
Let me get what I want

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CULTURA
13 marzo 2011
Il trionfo dell'istante
"C’è la formula della saggezza e della sapienza? C’è, ed è questa: 
riconoscere che senza il male la vita e il mondo non sarebbero, e 
tutt’insieme combattere sempre, praticamente e irremissibilmente, il 
male e cercare e attuare sempre indefessamente il bene: negare come 
assurda la felicità e cercar sempre la felicità, negare come assurdo il 
trionfo definitivo della libertà sulla servitù, della figlia di lei 
giustizia sull’ingiustizia, del sapere sull’ignoranza, dell’intelligenza
sulla stupidità, e praticamente volere e procurare in ogni istante quel
trionfo, il trionfo di quell’istante.”

Benedetto Croce, “Nuove pagine sparse”, Volume primo

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POLITICA
11 marzo 2011
Giusto processo

 
Quel gran genio di Malvino...

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musica
10 marzo 2011
Mentre guido

 


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POLITICA
10 marzo 2011
Pd, 24 milioni di euro per andare oltre...ogni senso
Dall'articolo di Gabriella Colarusso, per Lettera 43: Pd, proganda flop
24 MILIONI DI EURO PER LA COMUNICAZIONE. Eppure, solo nel 2009, il partito democratico ha speso per la propaganda e la comunicazione politica 24.853.829,64 euro, il doppio rispetto al 2008, quando ne sono stati investiti 12.038.284, 98. È vero che nel 2009 ci sono state le Europee e diversi appuntamenti congressuali, come viene annotato anche nel bilancio del Pd, ma nel 2008 c'erano state le politiche e altre amministrative. In ogni caso, più di 20 milioni di euro, la voce più corposa del bilancio, è un investimento considerevole. I risultati?

I risultati quali sono si chiede la Colarusso. 24 milioni di euro spesi per la comunicazione divengono una cifra irrilevante in sé, potrebbe non bastarne il doppio, se si tratta del Pd: che non ha sostanzialmente nulla da comunicare. Quanti anni sono che governa Berlusconi? Li hanno trascorsi occupando il tempo ad indicarlo con il dito e non sono in grado ancora oggi di dire ai poveracci, che disperati li voterebbero pure, cosa caspiterina farebbero di concreto se fossero eletti. La menano con la dignità e le metafore di Bersani. Ma punto ancora più fondamentale la classe dirigente che si è dimostrata finora fallimentare continua a star lì aggrappandosi alle poltrone, mentre ancora riecheggiano le parole del Moretti profetico... e tutti zitti sotto.

CULTURA
2 marzo 2011
So it goes


Le ore non passavano mai. Qualcuno giocava con gli orologi, e non solo con gli orologi elettrici, ma anche con quelli a molla. La seconda lancetta del mio orologio ebbe uno scatto, e passò a un anno, poi ebbe un altro scatto. Non c'era niente da fare. Come abitante della Terra, dovevo credere a tutto quello che dicevano gli orologi...e i calendari. Avevo con me due libri che pensavo di leggere in aereo. Uno era Parole al vento di Theodore Roethke, ed ecco cosa vi trovai: 

I wake to sleep, and take my waking slow.
I feel my fate in what I cannot fear.
I learn by going where I have to go.
 
L'altro libro era Céline e la sua visione di Erika Ostrovsky. Céline fu un coraggioso soldato francese durante la Prima guerra mondiale, finché non gli spaccarono il cranio. Dopodiché non riusciva più a dormire e sentiva dei rumori nella testa. Diventò medico, e di giorno curava la povera gente, per tutta la notte scriveva romanzi grotteschi. L'arte non è possibile senza una danza con la morte, scrisse. 

La verità è morte, scrisse. Io l'ho combattuta per bene finché ho potuto...ho ballato con lei, l'ho ornata di festoni, le ho fatto fare giri di valzer...l'ho decorata di nastri...l'ho solleticata.

              Kurt Vonnegut, Mattatoio n.5 o La crociata dei bambini, 1969

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