
Irrefrenabile il desiderio di sentirsi al centro della scena, di un riflettore puntato tra gli occhi come un revolver carico. Il web è divenuto la protesi più comoda per pascere noia, frustrazioni e sentimenti mediocri di vario genere assortiti di gran parte di questa porzione di mondo.
La paranoia galoppa nelle verdi praterie del contado virtuale allevata da chi ha tempo e tedio da distribuire a larghe mani. C'è chi si diletta a rovistar su Google, come s'usa tra i bidoni in strada, chi tampina la signorina come fosse appoggiata al bancone di un bar e non aspettasse altro, chi è convinto d'essere Napoleone e chi Eugenio Montale, chi Jessica Rabbit e chi Mata Hari. Poi dicono che è la religione l'oppio dei popoli.
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vulvia il 22/11/2009 alle 12:59 | |